Nafidha Blog - Scopriamo insieme la Riserva Naturale Tor Caldara
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Riserva naturale di 44 ettari, istituita nel 1988, situata tra Anzio e Lido di Lavinio al Km. 34,400 della via Ardeatina, costituisce uno degli ultimi lembi delle migliaia di ettari di bosco che ricoprivano il Lazio fino agli inizi del 1900.
La riserva costituisce un esempio di foresta mediterranea a prevalenza di sempreverdi: lecci, che ne costituiscono il 70%, sugheri, erica arborea, corbezzolo; nelle zone più umide troviamo ontani, pioppi, tremuli, farnie.
Ricca anche di fauna composta da rettili, nove specie, anfibi, cinque specie, uccelli, cinquanta specie e mammiferi vari. Sono ospitate nella riserva di Tor Caldara decine di esemplari di tartarughe che offrono una simpatica accoglienza a tutti i visitatori.La torre: sorge sul punto più alto di un promontorio che permetteva di controllare la costa da Tor San Lorenzo ad Anzio. La costruzione risale alla metà del 500. La riserva costituisce un esempio di foresta mediterranea a prevalenza di sempreverdi: lecci, che ne costituiscono il 70%, sugheri, erica arborea, corbezzolo; nelle zone più umide troviamo ontani, pioppi, tremuli, farnie.
Le Sorgenti: da iscriversi a fenomeni tardo magmatici relativi all’antico Vulcano laziale. Le sorgenti di acqua sulfurea calda, oramai molto ridotta, fuoriescono dal terreno alla portata di circa 2 litri al secondo. Nell’antichità l’estrazione dello zolfo rappresentò una considerevole attività economica della zona, iniziata in età romana e ripresa nel 500.


